22 Complesso di San Micheletto

La storica struttura medievale è ora sede della Fondazione Cassa di Risparmio di Lucca e fornisce ampie sale e il giardino con tanto di porticato dell’ex monastero. Ubicata in pieno centro storico è adatta ad ospitare eventi di ogni tipo.

Il complesso medievale ospita sin dalla sua nascita la sede della Fondazione Centro Studi sull’Arte Licia e Carlo Ludovico Ragghianti.
Nel “borghicciolo”, costituito dal complesso medievale, naturale continuazione del borgo di San Gervasio, fu fondata, nel 720, la chiesa di San michele in Cipriano. A causa di un crollo avvenuto nel XII secolo, la chiesa fu ricostruita con il riutilizzo di fasce ornamentali e pilastrini originari dalla chiesa più antica. Nel 1260 la chiesa fu denominata “Ecclesia S. Michaelis de Borghiciolo”. Il Priore di San Bartolomeo in Silice, nel 1433, donò a Suor Marchesana di Pagano Portici, Madre Superiora delle suore del Terz’ordine, la Chiesa di San Michele, una casa adiacente, un orto ed altri beni appartenenti alla chiesa. Nel 1460 la chiesa divenne Monastero consacrato alla regola di Santa Chiara. Dagli inizi del Cinquecento agli ultimi anni del Settecento furono eseguiti lavori di manutenzione e ristrutturazione, consistenti in opere di muratura, restauro e decorazione che interessarono l'intero complesso. Conseguentemente al decreto del Governo Baciocchi, per cui si doveva abolire ed espropriare i beni delle comunità religiose del Principato lucchese, il Monastero di San Micheletto venne acquistato dai principi Buonvisi e destinato ad uso delle scuderie per la residenza di famiglia. Il 1827 la chiesa fu reinsediata dalle monache clarisse e tornò una comunità monacale. Le monache clarisse vollero la chiusura del vicolo, tra i monasteri di San Micheletto e della Visitazione, con la realizzazione di un muro di separazione tra i complessi e la piazza pubblica piazza, così da avere l’esclusivo uso della proprietà comune ai due monasteri. I lavori di restauro della Chiesa di San Micheletto iniziarono nel 1857. Nel 1896 la Giunta Comunale chiese ed ottenne la chiusura del Monastero, consentendo alle monache di poterne usare soltanto una piccola parte. Successivamente, nel 1901, il Comune di Lucca riconsegnò il Monastero alle religiose, le quali nel timore di nuove oppressioni, decisero di cedere la proprietà del Monastero all’Opera Pia di Terrasanta. Nel 1945 il Monastero, ormai abitato da un ridotto numero di monache, inizia con alcuni istituti scolastici una serie di contratti di locazione della maggior parte dei locali compresi nell’ala nord del Complesso. Con l’abbandono del complesso da parte delle monache, nel 1972 San Micheletto diventa proprietà della Cassa di Risparmio di Lucca.