6 Istituto Musicale Boccherini

L'Istituto Superiore di Studi Musicali Luigi Boccherini è una della più antiche scuole musicali d'Italia. Fa parte del settore dell'Alta Formazione Artistica e Musicale, insieme ai Conservatori, alle Accademie di Belle Arti, all'Accademia Nazionale di Danza, all'Accademia Nazionale di Arte Drammatica e agli Istituti superiori per le industrie artistiche.

Nella città di Lucca, l'arte ha sempre goduto di notevole importanza e per questo la città si fregia di aver dato i natali a musicisti di fama internazionale. In questi luoghi le più antiche testimonianze legate all'esistenza di scuole musicali risalgono al VII secolo.

A seguito del riordino delle scuole musicali pubbliche attraverso un regolamento unitario, attuato con decreto del Duca Carlo Ludovico di Borbone, nacque, nel 1982, l'attuale Istituto Superiore di Studi Musucali Luigi Boccherini. Sin dalla sua nascita la guida dell'Istituto fu affidata al musicista Giovanni Pacini, e dopo la sua morte, nel 1872, la scuola prendendo il suo nome divenne l'Istituto Giovanni Pacini, la cui direzione fu affidata a Fortunato Magi, che diresse anche il Liceo Musicale Benedetto Marcello di Venezia. Successivamente sotto la direzione di Gaetano Luporini, nel 1924, ottenne il pareggiamento ai Conservatori di Stato. Il 19 febbraio 1943, in occasione del secondo centenario della nascita di Luigi Boccherini, l'Istituto musicale prese il nome del famoso musicista divenendo l'Istituto Superiore di Studi Musucali Luigi Boccherini.

La biblioteca dell'Istituto Musicale Boccherini nacque nel 1837, a seguito della decisione del duca di Lucca S.A.R. Carlo Ludovico, quale archivio musicale della Cappella di Corte. Negli anni la biblioteca si è arricchita oltre che di materiale di uso corrente, anche di una non trascurabile quantità di manoscritti e stampe antiche di notevole valore; attualmente il patrimonio bibliografico conta oltre 21.000 unità divisi tra Nucleo Centrale e quattro fondi antichi (Fondo Bottini, Fondo Puccini, Fondo di Musica Sacra e Fondo Antico). La biblioteca si è arricchita inoltre anche di altra due raccolte grazie alle donazioni del Professore Olinto Barbetti e del Maestro Enzo Borlenghi.