9 Museo del Fumetto

Nel cuore di Lucca, nel prestigioso edificio dell'ex Caserma Lorenzini, si trova il neonato Museo Italiano del Fumetto e dell'Immagine: una favola che narra di uomini, eroi e nuvole parlanti.

Lucca dal 1966, ha ereditato gli obbiettivi della fiera del fumetto, fino a quel momento organizzata nella città ligure di Boldighera. Dalla sua prima edizione, all’interno di un sotterraneo delle Mura, in un’atmosfera un po’ magica e segreta, la manifestazione in brevissimo tempo è divenuta famosa come la “Mostra Mercato Internazionale dei Comics” o semplicemente “Lucca Comics”.

Fin dai sui albori la manifestazione porto Lucca ad essere punto d’incontro per i più importanti autori di fumetti, per gli editori e soprattutto per migliaia d’appassionati collezionisti di questo particolarissimo genere letterario e oggi la città è famosa in tutto il mondo per l'annuale festival "Lucca Comics & Games", divenendo palcoscenico di una kermesse travolgente, che ha come protagonisti i più famosi personaggi dei fumetti: da Batman all’Uomo Ragno, da Diabolik a Topolino, da Flash Gordon a Tex Willer fino ai più recenti, futuribili e onirici manga giapponesi. Non è un caso, che in una città con DNA ricco di fumetti e cartoons, sia nato il primo Museo Nazionale del Fumetto, il MUF. La struttura espositiva ha trovato sede nell’ex-caserma Lorenzini, uno spazio collocato all’interno delle Mura Urbane, dove è conservata ed esposta una straordinaria raccolta, costituita da circa 30.000 tavole e bozzetti originali e da oltre 500.000 tra albi e giornali. Un valore che complessivamente è stimato in circa 25 milioni di euro. Il Museo di proprietà del Comune di Lucca, creato da Gianni Bono, ha come responsabile della programmazione Angelo Nencetti; nei suoi spazi si racconta la storia, dal primo del '900 ad oggi, di personaggi, che sembrano avere vita eterna, e dei loro ideatori, i fumettisti più famosi di tutti i tempi. Il museo si snoda in sale dedicate ai fumetti d'epoca, con pezzi che hanno fatto la storia come le copertine e le stampe del Corrierino dei Piccoli, Novellino e Frugolino, è in questa sezione che si possono trovare anche i primi numeri di Topolino giornale; ed in sale dedicate a fumetti ed autori recenti. Il museo apre la sua esposizione con un area dedicata a Sergio Tofano ed alla caricatura del Signor Bonaventura, e conclude la mostra con le sale dedicate a Tex, Diabolik ed al mondo Disney. Si evidenzia la presenza del laboratorio di Art Attack ed ad altri laboratori dedicati ai più piccoli, dove si può imparare a “giocare con le nuvole” e a costruire i fumetti. Di particolare interesse, per la suggestività e capacità di emozionare, della sala denominata "Le case dei sogni"; in cui si può compiere un viaggio assieme a nove eroi dei fumetti, e dove è dedicata una speciale ambientazione, che ripropone il loro mondo anche attraverso l’utilizzo di oggetti originali o riprodotti comunque a grandezza reale; si ricordano il banco dell’aula scolastica anni Dieci con Quadratino, il salotto anni Trenta con X9 e Grace, la cucina anni Quaranta con Topolino ed Eta Beta, l’angolo metropolitano anni Cinquanta con cabina telefonica di Superman, la strada italiana anni Cinquanta con Tiramolla, Cucciolo e Beppe seduti su una vera Fiat 500 detta “Topolino”, la discoteca e spiaggia anni Sessanta con un juke-box reale inserito in un’ambientazione ripresa dalle storie di Violante, il set fotografico anni Settanta con gli oggetti di design di Valentina ed infine la casa newyorkese anni Ottanta di Martin Mystère, all’abitazione londinese anni Novanta, proprio in Craven Road, di Dylan Dog.