31 Piazza Anfiteatro

La piazza dell'Anfiteatro è una piazza della città di Lucca, edificata sui resti dell'antico anfiteatro romano (II secolo d.C.), che ne determinarono la forma ellittica chiusa. Ad oggi il piano della piazza è rialzato di circa 3 metri rispetto all'arena romana. Si aprono sulla piazza molti negozi e all'interno di alcuni di essi sono tuttora visibili le strutture di epoca repubblicana. L'accesso alla piazza è possibile tramite 4 porte a volta, ma solo una di queste, la più bassa, ricalca esattamente uno degli originari accessi. Una curiosità da notare, è la croce incisa su una mattonella al centro della piazza, nel punto di intersezione tra le 4 porte.

L'anfiteatro romano, fu edificato fuori le mura nel I e II secolo d.C., sotto l'imperatore Claudio e terminato in età Flavia, grazie al finanziamento di un ricco cittadino di rango equestre conosciuto come Quinto Vibio. Di forma ellittica, aveva all'esterno due ordini sovrapposti di cinquantacinque arcate su pilastri che sorreggevano la cavea, formata a sua volta da venti gradini e capace di diecimila spettatori.
L'edificio, andato in rovina durante le invasioni barbariche, diventò per secoli una specie di cava di materie prime da costruzione, necessarie per l'edificazione di chiese e palazzi; non a caso, durante il Medioevo era indicato col nome di "grotte". In particolare venne spogliato dell'intero rivestimento e di tutte le colonne. Nel XIX secolo, Carlo Ludovico di Borbone commissionò all'architetto Lorenzo nottolini la ristrutturazione di questa piazza, così,l'area fu liberata e fu aperta la via dell'Anfiteatro, che dall'esterno ripercorre il perimetro ellittico della piazza. Prima che si spostasse, negli anni trenta del novecento, in piazza del Carmine, piazza dell'Anfiteatro era la sede del mercato cittadino.
Oggi l'anfiteatro conserva il suo ruolo centrale nella vita cittadina della città, infatti è la piazza centrale più caratteristica di Lucca, unica al mondo; semplicemente si può dire che oggi è un moderno teatro dove va in scena quotidianamente lo spettacolo della vita. Questa sua peculiarità è avvallata dal soprannome che fu attribuito all'anfiteatro, dai cittadini lucchesi, di "parlascio", storpiatura del nome paralisium, anfiteatro, con la parola parlare, per indicare il luogo dove appunto ci si soffermava a parlare. La piazza simbolo di Lucca, con la sua antica struttura ellittica, oggi è circondata da una serie di caratteristici edifici medievali di diverse altezze. La via di accesso principale è da via Fillungo, che immette all'interno della piazza, luogo da non perdere e dove si può fare una rilassante pausa in uno dei caratteristici caffè e ristoranti.