21 Piazza della Cittadella - Casa Museo Puccini

L’appartamento dove nacque e visse con la famiglia negli anni della formazione musicale, di proprietà della Fondazione Cassa di Risparmio di Lucca, è aperta al pubblico.

La famiglia Puccini stabilita a Lucca sin dalla prima metà del XVIII secolo, si trasferì nell'appartamento di Corte San Lorenzo, a seguito della morte di Domenico Puccini, nonno di Giacomo, in modo che la sua vedova, Angela Cerù, potesse vivere vicino al fratello, che abitava al primo piano dell'immobile. La famiglia Cerù ha avuto un impronta significativa nella formazione di Giacomo Puccini, e soprattutto il cugino Arcangelo, è stato prodigo di aiuti materiali e morali verso il compositore.

Il Museo è situato nell'appartamento, al secondo piano di un antico fabbricato nel cuore della città di Lucca, in cui, il 22 dicembre 1858, nacque Giacomo Puccini. In questa casa il compositore ha vissuto tutti gli anni dell'infanzia, dell'adolescenza e della prima giovinezza, fino al suo trasferimento a Milano, nel 1880, per studiare al Conservatorio. A questa casa Giacomo Puccini è rimasto sempre legato, tanto che ha voluto mantenerne la proprietà, nonostante avesse fissato altrove le sue residenze. La Casa natale di Giacomo Puccini, alla sua morte, diviene di proprietà del Figlio Antonio, e successivamente, della moglie di quest'ultimo, Rita Dell'Anna, la quale, a seguito della costituzione della Fondazione Giacomo Puccini, donò la casa natale del compositore perchè fosse trasformata in un museo. Divenne un museo nel 1979, e fu chiuso nel 2004, per poter eseguire un opera di restauro, che si interruppero a seguito di rivendicazioni della proprietà da parte degli eredi del compositore. Alla fine del 2010, sia l'immobile che la collezione furono acquistati dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Lucca; la quale affidò il Museo alla Fondazione Giacomo Puccini, e finanziò il completamento dei lavori di restauro avviati.

Il museo è stato riaperto al pubblico il 13 settembre 2011, dopo gli importanti lavori di restauro, che hanno riportato l'appartamento alla sistemazione originaria, ed un rinnovamento radicale dell'allestimento. Il museo custodisce arredi originali appartenenti alla famiglia, preziosi oggetti appartenuti al musicista, tra cui il pianoforte Steinway & Sons su cui compose Turandot, partiture autografe di composizioni giovanili tra cui l'opera prima, il Preludio a orchestra riemerso nel 1999, e la Messa a 4 voci del 1880, le molte lettere di e a Puccini, quadri, fotografie, bozzetti, cimeli e documenti preziosi, che documentano il lavoro del compositore, come le bozze dei libretti di Tosca e Fanciulla del West, ricchi di annotazioni autografe e abbozzi musicali. Tra i doni spicca il costume di Turandot, realizzato secondo il figurino di Umberto Brunelleschi e indossato da Maria Jeritza per la prima rappresentazione alla Metropolitan Opera di New York nel 1926. A corredo della casa vi è un modesto ambiente ricavato nell'ammezzato, a servizio della cucina, in cui è stata ricomposta la soffitta Bohème, grazie anche alla fattiva collaborazione del Teatro del giglio di Lucca.