33 Piazza San Frediano

La basilica di San Frediano è uno dei più antichi luogo di culto di Lucca, ed è situata nella piazza omonima. Da questa basilica si snoda la sera del 13 settembre la processione per la Santa Croce.

In piazza San Frediano è ubicata l'omonima Basiica, da cui parte la sera del 13 settembre la suggestiva processione religiosa di Santa Croce.
Il complesso è monumentale, benchè raccolto nella piccola piazza, il grande mosaico sulla facciata principale, l'architettura degli interni, gli affreschi rinascimentali e le opere scultoree fanno di San Frediano una delle più belle chiese di Italia. La tradizione vuole che sia stato lo stesso S. Frediano, vescovo di Lucca di origine irlandese, a fondare la chiesa, intitolata inizialmente a S.Vincenzo. Come per il Volto Santo anche la vita di San Frediano e della chiesa a lui dedicata sono fortemente legate alla diocesi di Luni, congregazione religiosa che non esiste più, che raccoglieva parte del territorio tra la toscana e la Liguria, città e porto fiorente situato poco lontano dall'attuale Sarzana. Ricorre per la prima volta nel documento dell'anno 685 come basilica Longobardorum, ma acquista notevole importanza a partire dalla seconda metà del XII secolo diventando uno dei centri più importanti per la diffusione della riforma liturgica gregoriana.
Nonostante i diversi interventi attuati nei secoli, l'aspetto medievale della Basilica è rimasto piuttosto preminente. Di notevole particolarità il mosaico della fine del XIII secolo posto sulla facciata che costituisce una vera rarità nel romanico, infatti in Toscana le facciate di S.Frediano e S. Miniato al Monte di Firenze sono le uniche a essere decorate con un mosaico. Il mosaico di stile bizantino è probabilmente opera di Berlinghieri di Lucca, e raffigura Cristo Redentore che ascende al cielo in una mandorla portata dagli angeli, con i dodici Apostoli a guardare dal basso, mentre la moderna finestra ha tagliato la figura della Vergine che originariamente appariva in mezzo agli Apostoli.
All'interno la Basilica di S. Frediano è suddivisa in tre navate ed è regolata da due magnifici colonnati ad archi uguali; le colonne importate da Roma hanno i capitelli dell'anfiteatro romano di Lucca. Numerose cappelle gentilizie, edificate tra XIV e XVI secolo, sono presenti sui fianchi delle navate. Da un punto di vista storico-artistico le cappelle più significative da visitare risultano quella di S. Agostino, con gli affreschi del pittore emiliano Amico Aspertini, e quella della famiglia Tenta con il dossale d'altare e le lastre tombali opera dello scultore senese Jacopo della Quercia. Di grande bellezza il fonte battesimale del XII secolo che si trova nello spazio adibito a battistero, a destra dell'entrata. Opera marmorea, non usuale per l'epoca, in quanto una chiesa non inalzata a cattedrale non poteva avere il privilegio di battezzare, tanto da far pensare che la fonte battesimale costituisse una fontana Lustrale posta al di fuori dell'edificio. Bellissima sicuramente la lavorazione usata che porta l'opera ad essere considerata una prestiiosa opera d'arte romanica. All'interno della chiesa triamo anche la tomba di Santa Zita, devota cristiana lucchese, vissuta nel XIII secolo, il cui corpo mummigicato è rimasto incorrotto ed è tuttora visibile nella teca trasparente. La legenda leata alla Santa narra di una ladra di nobile famiglia che divenne tale per sfamare i poveri della sua città. A Santa Zita sono attribuiti diversi miracoli, il più significativo dei quali attribuiscono a Zita la trasformazione in fiori del pane da lei rubato alla famiglia dove lavorava; a tale miracola è leata la tradizione lucchese di scambiarsi mazzolini di narcisi benedetti, il 27 aprile, giorno in cui la città commemora la Santa, in segno di misericordia.